Sulle orme del poeta

È pronta la caccia al tesoro Sulle orme del poeta, di Margherita Monga. Prendendo spunto dal poemetto Lago di Garda di Cesare Betteloni, è nata una caccia al tesoro noir, alla ricerca dei messaggi nascosti del poeta. Sulla sfondo struggente di un paesino sulle rive del lago, si muove una storia di intrighi in atmosfera risorgimentale.

Ottima attività per team building, prodotta da Faberest.

copertina caccia intera

Promuoversi con la scrittura creativa

La scrittura creativa come esercizio di comunicazione di sé – proposta dei corsi di Margherita Monga, nasce dalla sua passione per lo storytelling aziendale.

Il prossimo 18 febbraio a Bardolino (Verona), la docente presenterà il corso Scrittura creativa per la promozione di piccole aziende – seconda edizione di un corso tenuto nel 2015 a Verona FabLab.

Durante il corso, la docente proporrà esercizi di scrittura per creare testi che parlino della propria realtà aziendale, su locandine e web.

L’obiettivo della docente è quello di rendere autonomi i corsisti nella scrittura di brevi contenuti che siano interessanti per un pubblico di potenziali clienti.

corsi bardolino

 

Cene esperienziali

Le Cene esperienziali sono un progetto di Giulia Cailotto e Margherita Monga. Attrice e autrice decidono di fare del teatro un’esperienza che passa anche dal cibo. L’attrice è una commensale un po’ particolare, di volta in volta strega, sessuologa, cantastorie. Il suo obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico, facendolo diventare parte della messinscena. Le cene esperienziali andate in “scena” nel 2015 sono state Cena con la stria I racconti del cuscino, all’Opificio dei Sensi, San Martino Buon Albergo, Verona.

Cena con la stria

Sapete cos’è un’anguana? L’anguana è la strega che inventò il formaggio. Durante la cena si presenta, legge i racconti della tradizione delle anguane e cerca di risolvere il suo amore infelice. Al termine delle letture, il pubblico è chiamato a dare la sua versione della storia delle anguane, in divertenti esercizi di scrittura creativa. La cena proposta è preceduta da un laboratorio di cucina sul formaggio.

I racconti del cuscino

Una cena dal menù afrodisiaco accompagnata dai racconti di una divertente sessuologa. La sessuologa legge brani di celebre letteratura erotica, che fanno da supporto all’ironica storia della sua carriera. Al termine della cena, il pubblico è chiamato a creare il proprio racconto erotico, mettendo su carta fantasie da best-seller. Il divertimento è assicurato.

Per un articolo interessante sulla Cena con la stria, clicca qui.

Hugo – burla veronese

Hugo – burla veronese è una commedia noir che ha meritato la menzione della giuria del Premio Hystrio 2014 e il secondo posto del Premio Oltreparola 2014. Mai rappresentata, attende fiduciosa.

Sinossi:

Venerdì 23 dicembre, nella sfarzosa cornice veronese di un salone delle feste, Lei annuncia agli amici di volersi uccidere. Il ricco proprietario di casa e organizzatore della prossima cena di Natale si oppone a questa decisione immotivata, ma rivela la necessità dell’eliminazione di un componente del gruppo: non c’è posto per tutti al ristorante. L’assicuratore propone di stipulare polizze sulla vita e pianifica l’istigazione al suicidio del suo rivale in amore. Ma il weekend trascorre senza che nessuno dei personaggi raggiunga il proprio obiettivo. Una dopo l’altra, giungono le notizie della sconfitta dell’Hellas e della cessione inderogabile del salone delle feste per debiti di famiglia. La fine dei giochi rituali e l’inizio della depressione del ricco porteranno a inevitabili conseguenze: l’eliminazione della protagonista della caduta, Lei che ha rotto per sempre l’armonia del gruppo.

Motivazioni del Premio Hystrio 2014:

Hugo-Burla veronese: puntuale e spietato ritratto, in forma di elegante commedia salottiera, dell’esausta giovane borghesia del Nord-Est, tutta calcio, alcol, sesso e consumismo, dove il cupio dissolvi che rende la vita uguale alla morte è universalizzato dal ricorso a inserti shakespeariani.

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Il figlio soffre in citazioni pop

Il figlio soffre in citazioni pop è un insieme di sketch surreali. Lui e Lei sono due altolocati “appollaiati” al piano superiore. Lui e Lei tentano di vivere parlando di niente. Purtroppo mettono al mondo un Figlio che si interessa delle sofferenze dell’esistenza.
Lui e Lei decidono di uccidere il Figlio, in quanto antipatico perturbatore della loro vuota tranquillità.

Figlio: Io soffro.

Lui: Tutta questa sofferenza mi annoia. Non trovi anche tu?

Lei: Certo, per tutti la noia è sofferenza, solo noi ammettiamo che la sofferenza annoia.

In scena con la Compagnia Eunemesi dal 2015, a Milano (IT Festival, Arci Ohibò).

il figlio soffre in citazioni pop  spettacolo teatrale

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